Celiachia: sintomi, diagnosi e cosa fare
La celiachia è una malattia autoimmune scatenata dall'ingestione di glutine in persone geneticamente predisposte. Non è un'intolleranza passeggera né una scelta alimentare: è una condizione permanente che, se non gestita, danneggia l'intestino. Capire i sintomi e arrivare a una diagnosi corretta è il primo passo per stare bene.
Che cos'è la celiachia?
Nei soggetti celiaci il glutine — presente in frumento, orzo, segale e affini — innesca una reazione immunitaria che danneggia i villi della mucosa dell'intestino tenue, riducendo l'assorbimento dei nutrienti. La predisposizione è genetica (legata agli aplotipi HLA-DQ2 e DQ8), ma serve l'esposizione al glutine perché la malattia si manifesti.
Quali sono i sintomi della celiachia?
I sintomi sono molto variabili e spesso non riguardano solo l'intestino. Si distinguono in:
- Intestinali: diarrea o alvo alterno, gonfiore e dolore addominale, meteorismo, perdita di peso.
- Extra-intestinali: anemia da carenza di ferro, stanchezza cronica, dermatite erpetiforme, afte ricorrenti, fragilità ossea, mal di testa, alterazioni del ciclo mestruale e della fertilità.
Esistono inoltre forme silenti, prive di sintomi evidenti, individuate spesso per caso o tramite screening familiare. Proprio questa varietà spiega perché molte diagnosi arrivano tardi.
Come si diagnostica la celiachia?
Il percorso diagnostico parte dagli esami del sangue, con la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi (anti-tTG) di classe IgA. In caso di positività, nell'adulto la diagnosi si conferma con la biopsia duodenale eseguita durante una gastroscopia.
Quante persone hanno la celiachia in Italia?
La celiachia in Italia è una realtà ampia e in crescita. Secondo la Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia – Anno 2024 del Ministero della Salute, al 31 dicembre 2024 i pazienti diagnosticati sono 279.512 (circa lo 0,47% della popolazione), con oltre 14.000 nuove diagnosi in un anno. La condizione colpisce le donne in misura più che doppia rispetto agli uomini. A questi si aggiungono, secondo le stime AIC, circa 300.000 casi non ancora diagnosticati.
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Qual è la terapia per la celiachia?
Ad oggi l'unica terapia è la dieta senza glutine, rigorosa e a vita. Eliminando completamente il glutine la mucosa intestinale si rigenera e i sintomi regrediscono. Questo rende centrale la qualità della spesa quotidiana: servono prodotti certificati, sicuri dal punto di vista delle contaminazioni e adatti a un'alimentazione equilibrata.
Trova prodotti senza glutine certificati .Contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere medico. In presenza di sintomi rivolgiti al tuo medico. Fonti: Ministero della Salute, Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia – Anno 2024; AIC – Associazione Italiana Celiachia. Aggiornato a giugno 2026.